Scopri come ricontattare il tuo Sé Autentico: dalle mani al cuore, ritrovati.
Il Metodo Terapeutico – E.C.O. Esplorare, Creare, Orientare
Scopri il percorso terapeutico dettagliato, pensato per guidarti con chiarezza e supporto in ogni fase della tua ricerca.
Esplorare
(Gli Echi – Il Sintomo)
Consiste nel mappare la topografia del “disagio”. Si esplorano le corazze somatiche, i copioni arcaici e le dinamiche quotidiane. Attraverso l’onironautica e l’amplificazione degli archetipi, andiamo a dissotterrare il rimosso, trattando il sintomo non come un qualcosa da debellare, ma come un reperto, un segnale da decodificare.
Creare
(La Via del Polimaterico)
“Creare” non ha un fine estetico, ma trasformativo. Mescolando consistenze, forme e supporti differenti (il polimaterico), si dà un corpo visibile e manipolabile all’inesprimibile. Si passa dall’interiorizzazione del vissuto alla sua estroflessione e scomposizione nella realtà tridimensionale per metterla a fuoco.
Orientare
(Le Geometrie del Sé)
Una volta esplorato il rimosso e data forma al nucleo interno attraverso l’azione creativa, il focus diventa la direzionalità e il confine. Orientare significa tracciare le linee geometriche del proprio territorio psichico e non solo: definire lo scudo intenzionale, occupare lo spazio corporeo con autorevolezza, bonificare le relazioni e riposizionarsi nel proprio mondo integri e autentici.
Un percorso terapeutico che passa dal corpo
C’è chi arriva qui dopo anni di parole: percorsi già fatti, libri già letti, spiegazioni già trovate. La spiegazione c’è, il nodo resta. I percorsi di Echi del Sé partono da lì: non chiedono di raccontare meglio, chiedono di dare al vissuto una forma che si possa guardare. Una seduta può passare dalla parola alla materia, poi tornare alla parola: ciò che le mani hanno costruito diventa il testo su cui lavorare insieme.
Ogni percorso è costruito su misura, individuale o di gruppo, dentro la stessa cornice: la psicoterapia resta il contenitore clinico, la teatroterapia e il polimaterico sono gli strumenti che lo attraversano.
A chi si rivolgono questi percorsi
A chi sente che le parole girano a vuoto: la storia è chiara, eppure continua a ripetersi. A chi attraversa un passaggio — una fine, un inizio, un ruolo che sta stretto — e vuole attraversarlo con rigore. A chi lavora con le persone e cerca uno spazio di gruppo dove rimettere i confini al loro posto. Non serve alcuna dimestichezza con il teatro o con l’arte: la materia fa la sua parte da sola.
Come si comincia
Con un colloquio conoscitivo gratuito, online o a Genova: uno spazio per incontrarsi, capire cosa sta chiedendo il tuo momento e scegliere la forma — online, in presenza oppure nei retreat tematici. Puoi prenotarlo dalla pagina dei contatti.


