
Il Coro, la Scena, lo Spazio: i percorsi di gruppo in presenza.
Esistono dinamiche psicologiche che sono nate nella relazione e che solo all’interno di uno spazio relazionale vivo possono essere decostruite e risanate. Il percorso di gruppo in presenza non è una semplice condivisione di parole, ma un dispositivo clinico corale e tridimensionale, in cui il corpo, lo spazio e l’azione polimaterica diventano i veri strumenti del trattamento.
Entrare in stanza insieme ad altri significa attivare una cassa di risonanza potentissima. Il gruppo agisce come uno specchio clinico amplificato: nel gesto dell’altro vedi l’eco della tua stessa fatica; nella resistenza dell’altro riconosci la tua stessa corazza.
Lavorare in presenza attraverso il metodo E.C.O. ti permetterà di:
Agire la materia nello spazio condiviso: L’uso del polimaterico si fa collettivo e monumentale. Manipolare consistenze e forme insieme agli altri permette di dare corpo a vissuti archetipici comuni, trasformando il materiale rimosso in una geografia visibile e tangibile che si può attraversare, smontare e ricomporre.
Sperimentare fisicamente le Geometrie dell’Io: In presenza, il confine non è un concetto teorico: è prossemica pura. È la distanza misurata tra il tuo corpo e quello dell’altro. Attraverso la mediazione teatrale, farai esperienza biologica e somatica dello scudo intenzionale, imparando a occupare lo spazio con la tua postura, a sostenere lo sguardo del coro e a tracciare il tuo territorio senza il timore che si frammenti.
Incarnare l’Atto Eretico davanti a testimoni: Uscire dal copione delle tue dinamiche arcaiche (che riconosceremo attraverso il simbolo, il mito e l’archetipo) richiede coraggio. Sotto la mia guida clinica, lo spazio del gruppo diventa un laboratorio protetto in cui incontrare la tua nuova voce, rivendicare la tua autenticità e agire la tua sovranità davanti a un coro che non giudica, ma convalida e funge da testimone reale della tua trasformazione.
La stanza in presenza diventa così il “palcoscenico” dei tuoi vissuti e della tua “guarigione” . Ci si spoglia delle maschere dell’adattamento nevrotico per ritrovare, nel contatto profondo con la materia e con l’altro, la traiettoria esatta della propria direzione nel mondo.
La teatroterapia a Genova: cosa succede in stanza
La stanza è semplice: uno spazio sgombro, la materia povera al centro — carta, spago, stoffe, farina, sale — e un coro di persone che non giudica. Si entra con la propria settimana addosso; si esce dopo essere passatə dal gesto, dalla scena, dalla forma. Non serve alcuna esperienza teatrale: il palcoscenico qui non chiede talento, chiede presenza.
Dove e quando
I gruppi si tengono a Genova, in uno spazio pensato per il lavoro corporeo e materico. I cicli partono in date dedicate, con giorni e orari comunicati a ogni partenza: per conoscere il prossimo avvio scrivi dalla pagina dei contatti.
Come si entra nel gruppo
Prima del gruppo c’è sempre un colloquio conoscitivo gratuito: serve a incontrarsi e a capire se il gruppo è la forma giusta per il tuo momento. Se il lavoro chiede un altro passo, ci sono i percorsi online o l’immersione dei retreat tematici; il metodo che li tiene insieme è nella pagina dei servizi.