
Con il percorso online avrai modo di cimentarti in processi di introspezione profonda che scardinano la distanza fisica per riportarti alla concretezza della materia. Non sarà una conversazione astratta: sarai guidatə ad avere a che fare direttamente con il polimaterico, utilizzandolo per raggiungere e mappare quei territori insondati del tuo Sé profondo finora lasciati nell’ombra.
Significa trasformare la tua stanza, ma prima ancora il tuo spazio interno, in un Atelier del Sé. Attraverso l’uso guidato di textures, consistenze, elementi tridimensionali e frammenti analogici che raccoglierai attorno a te, darai una collocazione fisica a ciò che dentro di te preme, spinge o si è irrigidito in una corazza.
Ogni materiale diventerà uno specchio tridimensionale, una cassa di risonanza capace di restituirti l’eco di una verità interna che non ha ancora trovato una sintassi.
Questo dispositivo ti permetterà di:
- Oggettivare il sintomo: Portare fuori dal corpo l’eco del sintomo, guardandolo finalmente dall’esterno, nella sua reale consistenza materiale.
- Abbandonare la censura logica: Permettere alle tue mani di anticipare la mente, lasciando che la forma, il contrasto e il gesto plastico precedano e illuminino la spiegazione verbale.
- Ridisegnare le tue Geometrie: Manipolare lo spazio attorno a te per fare esperienza fisica, visiva e somatica dei tuoi confini, ridefinendo il tuo territorio e la tua postura autentica nel mondo.
La distanza digitale si annulla nel momento in cui il corpo agisce, manipola e crea. Non cercheremo la bellezza dell’opera, ma l’esattezza del dato psicologico: una via alternativa, rigorosa e viscerale per smontare i vecchi copioni e iniziare a scrivere la tua personale riscoperta!
Che cosa serve per cominciare
Serve poco: quasi tutto ce l’hai già in casa. Carta di giornale, spago, farina, sale, un foglio di alluminio, una scatola di cose che non usi più. Prima di ogni incontro ti dico cosa tenere a portata di mano. Serve poi uno spazio tuo per il tempo della seduta: una stanza con una porta che si chiude, o anche solo un tavolo sgombro davanti a una parete.
Individuale o di gruppo
Il percorso individuale segue il tuo passo: si lavora sul tuo materiale, con una cadenza concordata insieme. Il gruppo online aggiunge la cassa di risonanza dell’altro: vedere una mano che impasta la stessa fatica che porti tu cambia la distanza da cui la guardi.
Come si comincia
Con un colloquio conoscitivo gratuito: uno spazio per incontrarsi, capire cosa sta chiedendo il tuo momento e decidere insieme il passo successivo. Puoi prenotarlo dalla pagina dei contatti. Se invece senti che il lavoro chiede la presenza, ci sono i percorsi a Genova o i retreat tematici: il metodo è lo stesso, raccontato nella pagina dei servizi.