Lettera n. 4 de Gli Echi, le lettere mai spedite di Echi del Sé.
Questa è una lettera che non ho mai spedito. Forse, in qualche modo, è anche tua.
Caro settembre,
arrivi sempre con quell’aria da primo giorno di scuola, anche per chi la scuola l’ha finita da tanto. Porti l’odore dei quaderni nuovi, le agende piene di buone intenzioni, quella fretta di ricominciare tutto insieme.
Vorrei dirti una cosa: quest’anno non ti corro incontro. Ti vengo incontro camminando.
Le cose importanti non hanno bisogno di partire il primo del mese. Hanno bisogno di partire vere.
Perciò benvenuto, settembre. Entra pure. Ma stavolta il passo lo decido io.
Se questa lettera ti somiglia, adesso è tua. Io sono Ramona e questi sono Gli Echi, le lettere mai spedite di Echi del Sé.