Lettera n. 9 de Gli Echi, le lettere mai spedite di Echi del Sé.
Questa è una lettera che non ho mai spedito. Forse, in qualche modo, è anche tua.
Cara tazza sbeccata,
per il mondo sei da buttare. Per me sei la prima della fila.
Ti scelgo ogni mattina anche se ne ho di più belle, di più nuove, di più intere. Le altre stanno in alto, in attesa di ospiti che non vengono quasi mai. Tu stai a portata di mano.
Forse è questo che mi piace di te. Non chiedi di essere trattata bene per meritare il posto. Il tuo difetto è la prova che sei stata usata, riempita, vissuta.
Le cose intere sono belle. Ma le cose vive hanno sempre un segno da qualche parte. Come noi. Buon caffè a tutte e due.
Se questa lettera ti somiglia, adesso è tua. Io sono Ramona e questi sono Gli Echi, le lettere mai spedite di Echi del Sé.