Podcast Le Porte del Se
Le Porte del Sé

La soglia: cos’è Le Porte del Sé

C’è una stanza, da qualche parte dentro di te, che non hai ancora aperto.

Forse la conosci bene. Ci passi davanti ogni giorno: è quella reazione che non ti spieghi, quel nome che eviti di pronunciare, quel progetto che rimandi da anni con una scusa sempre diversa. O forse non la conosci ancora, e senti solo, ogni tanto, uno spiffero passare da sotto la porta.

Benvenutə. Questo è Le Porte del Sé, il podcast di Echi del Sé. Io sono Ramona: psicoterapeuta a indirizzo psicoanalitico e psicodinamico, teatroterapeuta e, da tutta la vita, una che colleziona storie, simboli, miti e domande.

Questa è la puntata zero. Non è ancora un attraversamento: è il momento in cui ci si ferma davanti al portone e ci si presenta. Ti racconto cos’è questo posto, cosa ci faremo insieme e perché ho scelto proprio questo nome.

La psiche ha porte

Nel mio lavoro ho imparato una cosa, e l’ho imparata prima di tutto su di me: la psiche non si apre a spallate. Non risponde agli ordini, non si «sblocca» perché gliel’abbiamo chiesto con sufficiente determinazione. La psiche ha porte. E le porte hanno le loro leggi: hanno una soglia, hanno cardini, qualche volta hanno un guardiano.

Nei miti, chi arriva davanti a una porta non la sfonda mai. Si ferma. Saluta il guardiano. Paga un pedaggio, che è quasi sempre un pezzo di verità su di sé. E solo allora passa. E passa trasformatə.

Ecco cosa faremo qui: una volta al mese, io e te, ci fermeremo davanti a una porta.

Ogni mese, una porta

Ogni episodio segue il respiro dell’anno. Non è un caso che questo podcast nasca a luglio, nel tempo della prova e della vigilia del raccolto: i temi che attraverseremo seguono la Ruota dell’Anno, quel calendario antico fatto di semine, raccolti, discese e ritorni della luce con cui l’umanità ha dato forma al tempo per millenni, e che la psiche, che di stagioni se ne intende, continua a riconoscere. Ogni mese un tema: la fatica, il lasciar andare, l’equilibrio, la soglia, la discesa, la rinascita. E dentro ogni tema, gli archetipi, gli arcani, i miti e le fiabe. Non come esoterismo da salotto (te lo dico subito, non è quello che troverai qui) ma come mappe: mappe che gli esseri umani disegnano da sempre per orientarsi nei territori che il linguaggio di tutti i giorni non sa dire.

E poi, alla fine di ogni episodio, ti lascerò sempre due cose. Un piccolo gesto concreto, perché in Echi del Sé le parole non bastano mai da sole: serve la materia, servono le mani. E una domanda. La chiamo Scintilla. Non pretende una risposta immediata: le scintille si lasciano cadere dove devono, e si sta a guardare cosa accendono.

La promessa: io non ho le risposte, ho le domande

E prima di andare avanti ti faccio la promessa che reggerà ogni singola porta: io non ho le risposte. Ho le domande. Non è modestia: è metodo. Diffida sempre di chi ha risposte pronte per una vita che non ha mai vissuto: la tua. Le risposte vere non si consegnano: si generano, dentro di te, nei tuoi tempi, dentro relazioni che sanno accoglierle. Quello che so fare io, quello che ho imparato a fare in tanti anni di stanza di terapia e di scena, è custodire le domande giuste, e preparare il posto dove lasciarle risuonare.

Ecco perché qui non troverai: consigli in cinque passi. Ricette per stare subito meglio. La promessa di sbloccarti in ventiquattro ore. Non perché quelle cose non vendano (vendono benissimo) ma perché la psiche non funziona così. Qui la creatività non è una decorazione né un hobby per rilassarsi: è trasformazione psichica. È il modo in cui ciò che la mente non sa più dire trova un’altra strada per esistere.

Una casa con molte stanze

Questo podcast, poi, non abita da solo. Fa parte di una casa che si chiama Echi del Sé, e nella casa ci sono altre stanze. La domenica, su Instagram, c’è L’Atanor del Sé: una pratica creativa per lavorare il tema del mese con le mani. L’ultima domenica del mese esce I Diari del Sé, su Substack: il tempo lungo della scrittura, dove ciò che nei giorni ha solo risuonato trova finalmente respiro. E presto arriverà una cosa nuova, Scintille del Sé: una domanda a settimana, ogni lunedì, direttamente dal sito. Il podcast è la voce di questa casa: la porta che si apre con l’orecchio.

Nei prossimi tre episodi, che trovi già qui nel feed, ti porto a visitare le fondamenta: cos’è un Eco, e perché non è un ricordo. Cos’è il Metodo ECO, il modello che dà struttura a tutto questo. E cosa c’entrano il teatro, il corpo e la materia con la psicoterapia. Poi, giovedì, apriremo la prima porta vera.

La prima Scintilla

Prima di lasciarti, la prima Scintilla di questo viaggio. Prenditi un secondo.

Se questo tuo momento di vita fosse una porta, com’è fatta? È aperta, socchiusa, sprangata? Di legno leggero o di ferro? E tu… da che parte stai?

Non rispondere subito. Lasciala lavorare.

Ci sentiamo dietro la prossima porta. E ricorda: apri piano. Le porte non si sfondano, si attraversano.

Ascolta e continua

Ascolta Le Porte del Sé su Spotify: open.spotify.com/show/033QBY5JaTFrLLht0PfRFj

I Diari del Sé su Substack: substack.com/@echidelse

L’Atanor del Sé, ogni domenica su Instagram: @echidelse

Se senti il bisogno di attraversare questa porta accompagnatə, scrivimi dalla pagina Contatti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *