Gli Echi

Gli Echi · Cara fretta

Lettera n. 1 de Gli Echi, le lettere mai spedite di Echi del Sé.

Questa è una lettera che non ho mai spedito. Forse, in qualche modo, è anche tua.

Cara fretta,

ti scrivo da un momento fermo, uno di quelli che non ti piacciono. Ti conosco da tanto. Arrivi la mattina prima della sveglia. Mi metti in mano il telefono prima del caffè. Mi fai rispondere «tutto bene» mentre sto pensando ad altro.

Per anni ho creduto che fossi tu a portarmi avanti. Poi ho notato una cosa: quando ci sei tu, io non ci sono. Attraverso le giornate senza toccarle. Arrivo ovunque, tranne che da me.

Non ti scrivo per mandarti via. Ti scrivo perché ho capito il tuo segreto: corri perché hai paura di sentire. Anche io, a volte. Per questo andavamo così d’accordo.

Ad agosto ti lascio fuori dalla porta. Non per sempre. Solo il tempo di ricordarmi come cammino quando nessuno mi rincorre.

Se questa lettera ti somiglia, adesso è tua. Io sono Ramona e questi sono Gli Echi, le lettere mai spedite di Echi del Sé.

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