I Quaderni delle Lune
Un quaderno per ogni luna piena
dodici materie, un gesto per volta, un anno intero
Il quaderno del mese si sblocca da solo qui sotto, alla luna giusta.
Che cosa sono
Dodici volte l’anno il cielo fa una cosa che chiunque può vedere senza strumenti, senza sapere niente: la luna si riempie. Non predice niente, non decide niente. Segna il tempo: da sempre le persone ci hanno appoggiato sopra i propri passaggi.
I Quaderni delle Lune usano quel ritmo per una ragione molto pratica: danno un appuntamento a un lavoro che altrimenti rimanderemmo. Ogni plenilunio esce un quaderno di sei pagine con un tema, una materia e un gesto che sta in pochi minuti, da fare la sera con quello che hai già in casa.
Non è un corso, non chiede di studiare niente. È un modo di fermarsi una volta al mese, lasciando che qualcosa che hai dentro prenda una forma fuori.
Che cosa trovi dentro
- Un’apertura sul mese: da dove nasce il tema.
- Il tema guardato da dentro, con lo sguardo della psicoterapia.
- Gli echi da osservare: piccole cose da notare nelle settimane che vengono.
- La materia di questa luna, presa dalle schede materiali di Echi del Sé.
- Il gesto, in quattro movimenti, pochi minuti.
- La domanda del mese, con lo spazio per rispondere.
Il quadrante della trasformazione delle Lune
Il quadrante è un foglio solo, con dodici caselle, una per ogni luna dell’anno. Dopo ogni quaderno ci scrivi dentro una parola sola: come ti sei sentitə. Non la parola giusta, la prima.
Si scarica una volta soltanto. Salvalo, riaprilo a ogni luna, non ricominciarne uno nuovo: il senso è che le parole si accumulino. Puoi chiuderlo a dicembre oppure girarlo tutto, per un anno intero a partire da adesso.
A un certo punto avrai davanti dodici parole tue, a un mese di distanza l’una dall’altra. Non conosco racconto di sé più onesto.
Su carta o a schermo
Quaderno e quadrante si possono compilare a schermo, così nessunə resta fuori. Ma se puoi, stampali: scrivere a mano è più lento del pensiero, in quella lentezza le parole si scelgono invece di uscire. E la carta resta.
Le dodici lune
Il nome appartiene al mese, non all’anno: la luna piena di ottobre si chiama Il Distacco sempre. Il bottone si accende da solo soltanto sulla luna in corso. Ogni tanto un mese ne ospita due: allora si accende anche la tredicesima, qui sotto.
Non hai il quaderno di questo mese? Torna qui alla prossima luna piena: si accende da solo.
Una nota, poi una precisazione
Alla prossima luna piena si accende il riquadro seguente, con un’altra materia.
Se non lo ricevi ancora, lascia la tua mail.
Voglio ricevere le luneRamona · Echi del Sé